Approfondimenti

il castello che si espande

dal castello normanno alla città moderna

La foto mostra la volta della cisterna dell'area signorile del castello oggi in gran parte interrata.

Lo studio delle murature presenti sulla rocca ha confermato quanto evidenziato durante i saggi degli anni settanta e degli anni 2000.

L’area sembrerebbe essere stata fortificata in epoca precedente a quella normanna ma solo con il loro arrivo si assiste alla realizzazione della torre residenziale (dongione). 

La destinazione di tipo residenziale dell’edificio è testimoniata dalla presenza di un ambiente voltato rivestito con malta idraulica che fungeva da cisterna e dal rinvenimento all’interno di essa e sul lacerto murario adiacente di alcuni frammenti di tubolari fittili, ancora avvolti da malta, utilizzati per l’adduzione delle acque piovane.

Nel momento in cui la cisterna viene defunzionalizzata vengono edificati gli ambienti A, B e C e creata l’apertura che permette il collegamento dalla cisterna all’ambiente A.

Gli indicatori dell'abitato

case in muratura e insediamento rupestre
La foto mostra uno dei tanti ambienti del borgo medievale che si colloca a nord dell'area signorile su un'ampia estensione.

Indicatore fondamentale che ci permette di datare in due momenti differenti queste costruzioni è la differente tecnica muraria utilizzata.

Lo studio delle tecniche murarie ci permette infatti di annotare differenze evidenti nella messa in opera dei perimetrali degli ambienti A, B e C rispetto al lacerto murario che costituisce il perimetrale sud.

La differenza sostanziale riguarda l’utilizzo di abbondante malta disposta a filo ma spesso coprente ed il corposo utilizzo di zeppe litiche e fittili volte al creare l’orizzontamento dei filari.

Infine il perimetrale est di A sembrerebbe coprire parte della scala, individuata già negli scavi precedenti all’esterno di A, che permetteva di accedere al piano superiore della torre.

Possibile cinta difensiva è stata identificate in alcuni lacerti di muratura sul limite della pendenza della collina.

La ricognizione eseguita sulla prima altura ha consentito il rinvenimento sul versante orientale di murature relative ai resti di una possibile porta urbica circondata da un serie di ambienti, alcuni intonacati, la cui funzione non è al momento stata identificata.

Interessante risulta essere un ambiente voltato che costituisce parte del paramento occidentale dell’ambiente E.

 

la questione delle cinte murarie e dell'abitato

All’interno sono stati individuati lacerti di intonaco che sembrerebbero conservare tracce di combustione in particolar modo sulla parete nord. Sono inoltre visibili pareti di manufatti ceramici reimpiegati nella malta.

La foto mostra uno dei numerosi ambienti ipogei del sito che hanno avuto un uso prolungato nel tempo e modifiche strutturali.

Un villaggio medievale a terrazze lungo il pendio

Un abitato ancora da capire

Tale struttura è realizzata con conci di piccole e medie dimensioni allettati con malta bianca spesso arretrata.

Essa si inserisce all’interno dell’ambiente E il quale presenta una serie di aperture tamponate che potrebbero far riferimento ad un sistema di sostruzioni relative ad un borgo terrazzato tipico dell’epoca medievale.

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