Se l’obiettivo strategico di Med2Mod è lo studio della lunga fine del medioevo in alcune regioni dell’Italia centro-meridionale e la conseguente marginalizzazione del Mediterraneo in età moderna, la ricerca sul campo si sviluppa in tre obiettivi a medio e lungo termine che elenchiamo di seguito:
– lo studio di contesti campione che nel medioevo hanno avuto storie diverse;
– lo studio dell’interazione fra agenti a scala globale e dinamiche regionali;
– la contestualizzazione delle dinamiche regionali nel quadro mediterraneo ed europeo.
Verso una nuova narrazione non lineare
La scelta di muoversi su contesti così diversi come Toscana, Calabria e Sicilia non è casuale, ma nasce dall’esigenza di non enfatizzare i risultati di una ricerca su una sola regione o porzione di essa che, per quanto ben condotta, non può essere rappresentativa di una complessità.
Questo approccio, non semplice, consente però di privilegiare una lettura a scala più ampia senza per questo rimanere in superficie. La variazione del fattore di scala nel tempo e nello spazio permette di cogliere gli aspetti di continuità e rottura in una dimensione dinamica. Per questo motivo la ricerca non è vincolata ad un sito o ad una microregione, ma può ricevere sempre nuovi apporti e contributi che vanno a costituire tasselli del mosaico generale.
Se c’è una consistente letteratura su singoli agenti a scala globale come la Peste Nera o, in misura minore, la Piccola Età Glaciale, altri agenti potenzialmente di grande impatto nelle dinamiche in atto nel Mediterraneo sono stati per ora poco studiati o del tutto ignorati. L’importazione di nuove piante e lo sviluppo del capitalismo ebbero effetti significativi ma in tempi e modi diversi in ogni singolo contesto regionale.
La relazione fra agenti a scala globale e contesti regionali
Questi agenti non agirono uno alla volta, ma in una inter-relazione che ad oggi sfugge nei suoi contorni generali almeno da una prospettiva archeologica.
L'Italia centro-meridionale nel contesto mediterraneo ed Europeo
Le domande di partenza, sebbene siano solo tre, sono particolarmente impegnative e non c’è alcuna pretesa di produrre risposte in tempi brevi. Tuttavia, grazie anche alle tante collaborazioni attivate, questo progetto consente di collocare i vari tasselli che emergono in un contesto più ampio fin dalle prime fasi della ricerca. E questo approccio rende decisamente più solida ogni “conclusione preliminare”.
