Sassoforte

Date
5 Gennaio 2003
Period
18th century
Classification
Painting
Dimensions
29 4/3 x 36 in
il recupero di vecchi dati

Gli scavi effettuati fra il 1997 e il 2010 in alcuni siti della provincia di Grosseto forniscono dati molto utili per Med2Mod.

La foto mostra la localizzazione di alcuni dei progetti in area grossetana

2: Sassoforte, 3: Castel di Pietra, 4: Poggio Zenone, 5: la laguna di Grosseto, 6: centro storico di Grosseto

Dalla formazione alla dissoluzione dei paesaggi medievali

Come per Castel di Pietra e Selvena, anche il progetto su Sassoforte vide la sua origine nell’ambito della ricerca sulla formazione dei paesaggi medievali e in particolare sulle prime occupazioni altomedievali delle alture.

Tuttavia una serie importante di informazioni sulle fasi di XIV e XV secolo, che allora furono registrate ma non portate a modello insieme ad altri casi di studio, ci permettono oggi di inserire queste evidenze in un contesto più ampio.

Il problema del rapporto con le fonti scritte e la questione del concetto di "abbandono"

La foto mostra una scala fatta con materiale di riutilizzo su strati di crollo che indicano ulteriori frequentazioni del sito
La foto mostra le tracce in negativo del torchio vinario rinvenuto nella fase di abbandono del castello di Sassoforte

Le fonti scritte informano che Sassoforte, già defunzionalizzato da Siena intorno al 1330 e poi a tratti usato come fortilizio, era guasto e disabitato nel 1438.

Tuttavia gli scavi hanno mostrato nuove frequentazioni sui crolli e ceramica di pregio per tutto il XV secolo e oltre.

Di particolare rilievo un torchio vinario databile fra la fine del XIV e i primi decenni del XV.

La foto mostra un frammento di ceramica della classe zaffera a rilievo trovata nel castello di Sassoforte

Quindi ci chiediamo cosa significhi in concreto il concetto di spopolamento.

Dobbiamo anche ricordare che proprio dal XIV secolo un piccolo villaggio ai piedi del castello (Sassofortino) emerge come polo di aggregazione e si sviluppa per tutta l’età moderna.

il destino dell'area signorile

La rifunzionalizzazione degli spazi ex-signorili

Nella seconda metà del XIV secolo Siena costruì un nuovo cassero per ospitare una piccola guarnigione, ma è l’ultimo intervento di un certo rilievo nell’area sommitale che era divenuta spazio signorile nel XIII secolo.

Numerosi sono invece gli interventi di spoliazione e risistemazione degli ambienti per nuove frequentazioni

il nuovo centro di popolamento: Sassofortino

Attestato già in epoca tardoantica, a partire dal XII secolo il villaggio assume un ruolo importante sebbene ancora sottoposto al castello.

La foto mostra il villaggio di Sassofortino nel catasto del 1823

Le possibili motivazioni del cambio di funzioni

Il villaggio di Sassofortino si colloca su una posizione morfologica ideale per il controllo della viabilità verso la valle e al margine della aree coltivabili, vera e propria cerniera con gli spazi pastorali della collina di Sassoforte.

Per questo motivo forse a partire dalla crisi trecentesca il castello assunse una funzione di supporto al villaggio, mantenendo quella di presidio militare almeno per tutto il XIV secolo.

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