Gli scavi effettuati fra il 1997 e il 2010 in alcuni siti della provincia di Grosseto forniscono dati molto utili per Med2Mod.
2: Sassoforte, 3: Castel di Pietra, 4: Poggio Zenone, 5: la laguna di Grosseto, 6: centro storico di Grosseto
Dalla formazione alla dissoluzione dei paesaggi medievali
Come per Castel di Pietra e Selvena, anche il progetto su Sassoforte vide la sua origine nell’ambito della ricerca sulla formazione dei paesaggi medievali e in particolare sulle prime occupazioni altomedievali delle alture.
Tuttavia una serie importante di informazioni sulle fasi di XIV e XV secolo, che allora furono registrate ma non portate a modello insieme ad altri casi di studio, ci permettono oggi di inserire queste evidenze in un contesto più ampio.
Il problema del rapporto con le fonti scritte e la questione del concetto di "abbandono"
Le fonti scritte informano che Sassoforte, già defunzionalizzato da Siena intorno al 1330 e poi a tratti usato come fortilizio, era guasto e disabitato nel 1438.
Tuttavia gli scavi hanno mostrato nuove frequentazioni sui crolli e ceramica di pregio per tutto il XV secolo e oltre.
Di particolare rilievo un torchio vinario databile fra la fine del XIV e i primi decenni del XV.
Quindi ci chiediamo cosa significhi in concreto il concetto di spopolamento.
Dobbiamo anche ricordare che proprio dal XIV secolo un piccolo villaggio ai piedi del castello (Sassofortino) emerge come polo di aggregazione e si sviluppa per tutta l’età moderna.
La rifunzionalizzazione degli spazi ex-signorili
Nella seconda metà del XIV secolo Siena costruì un nuovo cassero per ospitare una piccola guarnigione, ma è l’ultimo intervento di un certo rilievo nell’area sommitale che era divenuta spazio signorile nel XIII secolo.
Numerosi sono invece gli interventi di spoliazione e risistemazione degli ambienti per nuove frequentazioni
Attestato già in epoca tardoantica, a partire dal XII secolo il villaggio assume un ruolo importante sebbene ancora sottoposto al castello.
Le possibili motivazioni del cambio di funzioni
Il villaggio di Sassofortino si colloca su una posizione morfologica ideale per il controllo della viabilità verso la valle e al margine della aree coltivabili, vera e propria cerniera con gli spazi pastorali della collina di Sassoforte.
Per questo motivo forse a partire dalla crisi trecentesca il castello assunse una funzione di supporto al villaggio, mantenendo quella di presidio militare almeno per tutto il XIV secolo.





