Arena

Date
5 Gennaio 2003
Period
18th century
Classification
Painting
Dimensions
29 4/3 x 36 in
Un sito centrale nella lunga durata

Il progetto Arena nasce da una collaborazione fra il Comune di Arena (VV), l’Università degli Studi di Siena e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia.

Castello, maison forte, fattoria. La lunga storia di un luogo centrale

Il progetto nasce nel 2019 attraverso una prima ricognizione effettuata al fine di valutare il potenziale archeologico dell’area in indagine proseguendo poi nel 2020 con la realizzazione del rilievo 3D dell’elevato castrense e una prima analisi del sistema di approvvigionamento idrico localmente noto con il nome di Prise.

Dal 2021 è in essere un progetto di scavo sul castello che è proseguito con due campagne nel 2023 e 2024, affiancato all’indagine topografica attraverso ricognizione, campionamenti e carotaggi del sistema di irrigazione delle prise (canali) e gebbie (cisterne) e del sistema di sfruttamento dei campi attraverso l’indagine sui terrazzamenti.

Il complesso rapporto con le fonti scritte

Sappiamo poco di questo castello che vediamo già inserito in dinamiche di potere di età angioina. Una fonte tarda del XVII secolo (un atto per la vendita) ne fornisce una descrizione capillare, ma lo scavo di metà dell’insediamento ad oggi sembra smentire molte delle informazioni che vi sono riportate.

Numerose buche per alloggio di pali potrebbero essere la traccia di diverse fasi precedenti il castello a partire dalla Protostoria, mentre abbiamo in negativo l’evidenza di un grande edificio rettangolare che fu distrutto quando fu realizzata la maison forte fra XIII e XIV secolo.

Abbiamo infine traccia di tre torri quadrangolari che complicano la lettura delle fasi di fortificazione del sito.

Queste sembrano molto articolate e proiettate su un arco temporale ampio.

Alla fase tardomedievale-postmedievale sembra riconducibile un acquedotto che portava l’acqua da una sorgente vicina nel villaggio, passando però prima dalla residenza signorile.

La particolare abbondanza di acqua è testimoniata anche da un grande mulino a valle con tre macine.

Abbiamo infine due bastioni a freccia sul versante del villaggio attuale. Questa struttura con un ampio cortile interno rimase in uso fino almeno al grande terremoto del 1659.

La Calabria e i terremoti

La questione irrisolta degli effetti del terremoto del 1783

La tradizione locale vuole che ogni sito, grande o piccolo, sia stato del tutto abbandonato dopo il devastante sisma del 1783.

Se non intendiamo mettere in dubbio gli effetti e le distruzioni provocate, tuttavia diverse ricerche, anche ad Arena, stanno mostrando che o i siti non furono abbandonati, ma casomai rifunzionalizzati, o furono ricostruiti sulle colline di fronte, quindi esposti agli stessi rischi in caso di nuovi eventi simili.

il sistema delle prise

Un sistema di canalizzazioni preleva l’acqua in quota e attraverso canali di terra la redistribuisce in modo capillare sui pianori coltivati.

La continuità di un sistema di gestione delle acque

Il sistema è ancora in uso e diffuso in modo capillare in tutta l’area dell’antico Feudo di Arena (comune di Arena e limitrofi).

Se i canali principali sono gestiti in modo comunitario, ogni proprietario ha la parte terminale e il diritto di uso dell’acqua a giorni e ore stabiliti.

Questo sistema sembra molto antico (ma abbiamo attivato una collaborazione con l’Università di Newcastle per valutarne la cronologia) e trova ampi confronti in tutto il Mediterraneo islamico.

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